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ASSI sostiene il museo del computer di Camburzano BI

Siamo venuti a conoscenza, ed abbiamo contattato, un’importante fondazione che ha creato un museo denominato Museo del Computer. Il Museo ha sede a Camburzano BI e ha origine alla fine degli anni ’80 per merito di un gruppo di appassionati d’informatica ed elettronica per “salvare dalla distruzione le macchine che avevano una storia”.

Attualmente il Museo del Computer rappresenta il più grande museo del genere esistente in Europa. È un museo visitabile solo su appuntamento, un museo dove il visitatore non si limita ad osservare, ma può toccare, accendere, utilizzare pressoché tutte le macchine. Il suo catalogo è composto da:

  • oltre 12.000 apparecchiature di cui, purtroppo, solo 8.000 catalogate di oltre 5.000 modelli differenti;
  • oltre 5.000 volumi tra manuali e testi;
  • oltre 10.000 numeri di oltre 100 riviste diverse;
  • centinaia di software diversi;
  • migliaia di foto, di manuali, di schede tecniche, disponibili online sul sito internet http://www.museodelcomputer.org

All’interno del sito, alla voce “Catalogo” si accede all’enorme archivio del museo, dove, divisi per marca, è possibile trovare tutti i pezzi del museo; tramite la voce “Eventi” è presentato l’elenco di tutti gli eventi futuri e passati, per ognuno dei quali spesso è presente un reportage con foto e racconti. L’attività di recupero del materiale inizia in genere da una segnalazione, molto spesso fatta tramite il sito internet.

Le operazioni di salvataggio prevedono in genere le seguenti fasi:

  • raccolta informazioni sulle macchine da recuperare e sulle condizioni in cui si trovano, contattando proprietario;
  • verifica dell’accesso ai locali e dei tempi necessari;
  • predisposizione della la parte burocratica, per poter eseguire una cessione del bene in piena regola.
  • Noleggio del mezzo necessario e successivo ritiro del materiale e trasporto presso la sede del Museo.

A livello giuridico, il museo è una fondazione ONLUS, con riconoscimento a livello nazionale. Il Museo è sorretto solamente da volontari e si basa sulle donazioni dei volontari stessi e dei simpatizzanti. Dal sito si riporta che:

“Se volete contribuire, anche con poco, ci darete una mano a salvare e conservare tutte queste macchine, come abbiamo fatto fino ad oggi e come faremo fino a quando riusciremo a permettercelo. Anche un solo euro sarà prezioso e contribuirà a mantenere conservate perfettamente queste macchine e la loro storia, a rendere il museo sempre sicuro ed a renderlo visitabile”.

ASSI ritiene molto interessante questa iniziativa pertanto ha deciso di sostenere concretamente il Museo nei seguenti modi:

  • con un contributo di Euro 500 per dare continuità all’azione di conservazione del patrimonio raccolto;
  • con la diffusione tramite il proprio sito e le newsletter delle iniziative e degli eventi organizzati dal Museo.

I soci e simpatizzanti di ASSI a loro volta possono aiutare il Museo con:

  • l’attività di segnalazione di possibili recuperi di attrezzature destinate alla rottamazione;
  • la disponibilità ad aiutare la Fondazione anche remotamente nella catalogazione dei materiali,
  • la disponibilità ad aiutare i volontari del Museo nelle attività di recupero che si presentassero in Emilia Romagna;
  • una donazione, anche di modesta entità, che potrà essere detratta dalla dichiarazione dei redditi.

Stiamo inoltre pensando di organizzare una visita al Museo da effettuarsi in tarda primavera,  approfittando del fatto che potrebbe essere anche un’occasione per una passeggiata in quegli splendidi luoghi. Vi chiediamo il vostro interesse a parteciparvi per darci modo di organizzarla. Sarà nostra cura tenervi informati sugli sviluppi.

Confidiamo di avervi suscitato un certo interesse sia ad andare a visitare il sito, ma non solamente invitandovi o a contribuire in qualche modo alla divulgazione e crescita di questa importante iniziativa.